Thursday, 23 November 2017
Rimedi Naturali

Sole: gli effetti positivi dell’abbronzatura

Si parla spesso degli effetti nocivi del sole, dei rischi in cui incappa chi va al mare senza protezione nelle ore di punta o di chi non indossa occhiali e cappello. Si parla invece poco degli aspetti positivi derivanti dall’esposizione ai raggi UV. Il sole, che prendiamo in grande quantità soltanto d’estate, in effetti fa invece bene per rimpolpare le nostre scorte di vitamina D che si comporta assai diversamente dalle altre vitamine che abbiamo imparato a conoscere nel tempo.

Gli effetti positiviA differenza di altre vitamine, infatti, essa si comporta come se si trattasse di un ormone. Viene definita come un gruppo costituito da 5 pro-ormoni liposolubili, identificati nelle vitamine D1, D2, D3, D4 e D5. È necessario assumere determinati alimenti o integratori per assicurare il nostro fabbisogno quotidiano di vitamina D? La risposta, in effetti, è no. Sul caso aleggia infatti molta disinformazione.

Quando pensiamo alla vitamina D, richiamiamo alla mente cibi come i latticini, le uova, l’olio di fegato di merluzzo, il salmone o altri pesci che contengono una forma alimentare di vitamina D, oppure integratori da dover assumere per far fronte ad una carenza.

Non tutti sono a conoscenza di come sia sufficiente una regolare esposizione alla luce del sole, anche di circa 10 minuti al giorno, per permettere al nostro organismo la produzione della vitamina D necessaria al suo corretto funzionamento. Insomma, siamo in grado di produrla da soli questa fondamentale vitamina, e non abbiamo bisogno di ricorrere ad integratori o diete di alcun tipo.

L’integrazione di vitamina D, in effetti, dovrebbe essere consigliata soltanto in caso di reali carenze, di particolari condizioni di salute o momenti della vita, e di impossibilità ad un’esposizione regolare alla luce solare, un’eventualità che colpisce soprattutto gli abitanti dei Paesi nordici. È infatti nel momento in cui i raggi solari colpiscono la nostra pelle che il nostro corpo può iniziare a sintetizzare la vitamina D.

La vitamina D che ricaviamo dall’esposizione alla luce solare viene trasformata dal nostro corpo in una forma di vitamina D superattiva utile nella prevenzione di numerose malattie. Moltissimi gli effetti benedici di questo pseudo ormone che risulta essenziale per contrastare diverse malattie tra cui il rachitismo, una patologia che può presentarsi nei bambini e causare malformazioni a livello scheletrico e osseo.

Il fabbisogno alimentare di vitamina D delle donne in gravidanza o dei neonati, per esempio, dipende dalla quantità dell’esposizione alla luce solare. I lattanti dovrebbero essere esposti alla luce solare da 30 minuti a 3 ore alla settimana. Inoltre, l’assunzione di vitamina D tramite integratori nei lattanti potrebbe essere causa di sovradosaggio e di un eccessivo accumulo di calcio nell’organismo.

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