Thursday, 23 November 2017
Rimedi Naturali

Rimedi naturali per il reflusso esofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo è molto più comune di quanto si potrebbe pensare e le cure per contrastarla sono moltissime. Si tratta, del resto, di una sintomatologia molto frequente, caratterizzata dalla risalita anomala dei succhi gastrici all’interno dell’esofago.

Normalmente il cibo ingerito, in seguito alla deglutizione, passa attraverso un canale, l’esofago, che conduce il bolo alimentare all’interno dello stomaco; qui l’ambiente fortemente acido permette la digestione degli alimenti, il cui assorbimento avviene nell’intestino.

Nei pazienti con reflusso gastroesofageo si verifica invece un movimento opposto: cibo e succhi gastrici risalgono dallo stomaco nell’esofago.

rimedi naturali reflusso esofageoIl miglior rimedio contro tale disturbo sembra essere quello di osservare un regime alimentare molto severo, nel quale non ci sia spazio per scappatelle o eccezioni della domenica.

Del resto, chi soffre di reflusso, sa che sgarrare una sola volta vuol dire passare tre giorni d’inferno e intere notti in bianco. Sono diversi gli alimenti che andrebbero evitati, ma su alcuni, medici e dietologi sono assolutamente concordi: per esempio i pomodori, le bibite gassate, il piccante e i cibi acidi.

Naturalmente, più si assumeranno questi alimenti più il rischio di bruciore sarà probabile. Il primo rimedio naturale per guarire dalla malattia da reflusso gastroesofageo consiste quindi nella dieta.

Non bisogna, per forza, bandire completamente una determinata categoria ma è invece molto importante saper scegliere.

Quanto alla frutta, solo per fare un esempio, succo d’arancia, limone, pompelmo e mirtilli sono considerati altamente rischiosi per il reflusso. Tollerati ma non da tutti sono invece i lamponi, le fragole, l’uva, le pesche e il sidro di mela.

Lo stesso discorso vale per le verdure: quelle assolutamente controindicate sono, come anticipato, i pomodori, le cipolle crude e le patate.

Naturalmente queste regole varranno anche per i derivati dunque attenzione agli spaghetti al pomodoro, ma anche ai maccheroni al formaggio. Un capitolo a parte riguarda i latticini: banditi la panna acida, i frullati, il gelato, i fiocchi di latte.

Accettabili, a seconda dai soggetti, yogurt, latte scremato, mozzarella, feta e formaggio di capra. Altri prodotti ad alto rischio sono anche la cioccolata, le patatine fritte, i biscotti con molto burro, i dolci fritti, l’utilizzo di dosi eccessive di olio e aceto e il ketchup.

Bere grandi quantità di acqua potrà aiutare mentre risulterà svantaggioso assumere liquori di ogni tipo, vino anche in piccole quantità, caffè, e tè.

Dieta a parte, è molto importante avere buone abitudini: innanzitutto è assolutamente sconsigliato il fumo, soprattutto se la sigaretta è seguita da un caffè bollente, in secondo luogo i medici ritengono una delle cause del reflusso il coricamento subito dopo i pasti, l’assunzione di grandi quantità di acqua gassata o il vizio di mangiare troppo velocemente e in maniera vorace.

A soffrire di questo disturbo, sono inoltre le persone in sovrappeso: perdere chili aiuterà a limitare gli episodi gravi. Inoltre, un altro consiglio utile può essere quello di fare attività dopo i pasti ma non troppo intensa.

Una passeggiata, per esempio, potrà risultare estremamente positiva. Pochi ci fanno caso ma, tante volte, a causare il reflusso è anche il nostro abbigliamento soprattutto se indossiamo abiti, cinture o pantaloni troppo stretti che ci comprimo l’apparato digerente.

Le ore del sonno, inoltre, sono importantissime: per evitare problemi è bene dormire con il capo ed il busto un po’ elevati inserendo uno spessore (10 cm) sotto le gambe del letto.

Se tutti questi accorgimenti non vi aiuteranno, vuol dire che la vostra patologia è particolarmente acuta per cui sarà necessario consultare un medico.

Spesso, anche l’assunzione di medicinali sbagliati per curare altre patologie può infatti essere causa della malattia da reflusso gastroesofageo.

Sintomi che dovranno mettervi in allerta, infine, sono sicuramente l’emorragia digestiva, il dolore toracico o la disfagia, i disturbi notturni di vario tipo o calo di peso ingiustificato repentino e ingiustificato.

Secondo i medici è importantissimo individuare il più presto possibile eventuali sintomi e combatterli per tempo perché quanto la patologia raggiunge un livello avanzato la battaglia per sconfiggerla diventa lunga, faticosa e, talvolta, anche dolorosa.

Post Comment