Thursday, 23 November 2017
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Il successo della dieta Mima Digiuno

Ideata dai ricercatori della University of Southern California (USC) a Los Angeles, la dieta Mima Digiuno è con tutta probabilità la dieta del momento, forte della sua capacità di rallentare il processo di invecchiamento, oltre a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e di diabete, grazie alla rigenerazione cellulare che questo particolare regime alimentare produce.

Il Prof. Valter Longo, direttore del Longevity Institute dell’Università della California e del Laboratorio di Longevità e Cancro all’Istituto IFOM di Milano, spiega che la dieta deve essere seguita per 5 giorni al mese ogni 3-6 mesi e prevede una progressiva diminuzione dell’apporto calorico con un consumo ridotto di carboidrati e proteine e quantità invece normali di grassi insaturi.

dieta mima digiuno“È emerso che seguendo il regime dietetico suddetto si ottiene la riduzione di fattori di rischio per diabete, cancro e malattie cardiovascolari, inclusa la riduzione del grasso totale e addominale, della pressione sanguigna, del colesterolo, del fattore infiammatorio Crp, della molecola Igf-1 associata a cancro e invecchiamento, il tutto senza perdita di massa muscolare” afferma il Prof. Longo.

La dieta mima digiuno può essere seguita utilizzando i pasti pronti a base di minestre di verdure, barrette, integratori minerali e vitaminici, tè, ecc. che vengono forniti da una società di cui Longo stesso è fondatore.

La ricerca nasce da un fatto alquanto curioso che ha colpito lo studioso: un popolo dell’Ecuador, abituato a fritti, grassi di origine animale, fumo e alcol, è tra i più longevi della zona, senza malati di cancro e diabete.

Secondo Longo il motivo sarebbe da ricercare nei bassi livelli di ormone della crescita. Nella popolazione, infatti, sono molti gli affetti da Sindrome di Laron, caratterizzata da assenza di recettore dell’ormone GH o somatotropina.

Le conseguenze sono arresto della crescita, ma probabilmente anche incapacità di riproduzione incontrollata delle cellule, e quindi di causare il cancro.

Le proteine regolano il rilascio della somatotropina, che aumenta soprattutto con assunzione di proteine di origine animale.

Alla luce di ciò lo scopo della dieta mima digiuno è quello di ridurre la produzione dell’ormone GH grazie all’assunzione ridotta di sole proteine vegetali, avendo come beneficio la prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle numerose malattie ad esso associate.

Ma, come spiega Longo, la ricerca sta proseguiendo: “Siamo vicini ad iniziare a reclutare pazienti con diabete e malattie autoimmuni, mentre siamo quasi alla fine degli studi su quelle neoplastiche, per i nuovi studi clinici di fase III al termine dei quali la Food and drug administration potrebbe approvare la dieta mima digiuno come trattamento”.

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