Thursday, 23 November 2017
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Eritema solare: come evitarlo e come curarlo

L’eritema solare è una vera scocciatura ma, purtroppo, quando si verifica, bisogna saperlo curare in maniera adeguata altrimenti si può andare incontro a guai puoi seri. Esso altro non è che una brutta scottatura, dovuta all’esposizione prolungata e non protetta ai raggi UV.

I sintomi dell’eritema compaiono solitamente dopo 6-12 ore dall’esposizione al sole e tale scottatura, una vera e propria ustione di primo o secondo grado, si presenta in diverse forme.

L’arrossamento della pelle, le bolle, le vescicole, l’estrema sensibilità al tatto, il prurito, l’esfoliazione e la secchezza cutanea (xerosi) sono i sintomi principali dell’eritema solare, che è una reazione un po’ più grave della semplice scottatura.

eritema solareMa non solo, l’eritema può dipendere anche da un tipo diverso di raggi, se per esempio siamo abituati a prendere il sole in Italia e poi andiamo in vacanza sull’equatore pensando di aver bisogno dello stesso tipo di protezione.

Oppure dal fototipo: ci sono infatti le tipi di pelle chiarissimi che non si abbronzano mai e hanno bisogno di una protezione 50 in tutti i momenti della giornata.

È importante conoscere il proprio fototipo, quindi, per prevenire eventuali rischi e i fastidiosi effetti dell’eritema solare.

L’eritema, se non è gravissimo, tende a guarire da solo nell’arco di 4-5 giorni, a lungo andare, però, può provocare brutte macchie, invecchiamento della pelle, invecchiamento precoce e persino tumori maligni.

Ci sono poi tutta una serie di metodi che possono alleviare il dolore e velocizzare la guarigione: innanzitutto si può assumere un antidolorifico, che può dar sollievo al bruciore persistente.

Poi si può provare con rimedi naturali come applicare direttamente sulla pelle impacchi calmanti a base di camomilla, cetriolo, melone, yogurt, aloe vera o calendula. Bere molti liquidi può inoltre per prevenire la disidratazione.

Si può inoltre bagnare la scottatura solare immergendo la zona ustionata in acqua corrente. Non mancano poi una serie di altri rimedi della nonna come applicare la parte interessata da fettine di patate, cetrioli o anguria freddissimi e tenerli per un’oretta.

Se l’eritema è particolarmente esteso o cominciano a fare la loro comparsa gravi processi infiammatori è meglio consultare un medico che saprà consigliarvi una crema adeguata.

C’è poi anche il tradizionale metodo dell’impacco di ghiaccio o di creme doposole specifiche per pelle arrossata o leggermente scottata.

Un altro consiglio utile è quello di scegliere un’alimentazione ricca di alimenti con betacarotene e vitamina E, che aiutano a rigenerare la pelle e stimolano la produzione di melanina.

Per il betacarotene, scegliere carote, albicocche, melone, pomodori, che sono anche i cibi più indicati per abbronzarsi, mentre per la vitamina E può essere utile aiutarsi con spinaci, asparagi, ceci, frutti di bosco e soprattutto avocado, molto ricco di proprietà e benefici anche per quanto riguarda l’abbronzatura.

Superati i primi 4-5 giorni, che sono i più critici, è importante però non ripetere l’errore perché alla lunga gli eritemi solari, come detto, possono provocare conseguenze molto gravi.

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